oracoli
Pietra filosofale
La pietra filosofale è il leggendario obiettivo dell alchimia: una sostanza che permetterebbe di trasformare metalli vili in oro (trasmutazione) e di ottenere l elisir di lunga vita (panacea universale). Il suo nome (in latino "lapis philosophorum") risale ai testi alchemici medievali; è simbolo della "Grande Opera".
Tradizione
L idea della pietra filosofale è presente in testi cinesi (taoismo alchemico), arabi (Jabir ibn Hayyan, "Geber" in latino), medievali europei (Ruggero Bacone, Alberto Magno, Tommaso d Aquino). Nicholas Flamel (1330-1418), copista parigino, divenne leggenda alchemica per essere creduto possessore della pietra. Isaac Newton dedicò gran parte della sua vita alla ricerca alchemica, oltre che alla fisica.
Lettura simbolica
Carl Gustav Jung, nei suoi studi sull alchimia, ha letto la pietra filosofale come simbolo del Sé integrato, della totalità psichica raggiunta. La "Grande Opera" alchemica diventa metafora del processo di individuazione: dalla nigredo (oscurità interiore) all albedo (illuminazione) fino alla rubedo (compimento integrato). Resta uno dei simboli più potenti dell esoterismo occidentale.
FAQ
È mai stata trovata?
No. La trasmutazione dei metalli in oro in senso chimico è impossibile con i metodi alchemici. È simbolo, non oggetto.
Newton credeva all alchimia?
Sì, profondamente. Le sue carte alchemiche sono studiate dagli storici della scienza per capire il quadro mentale del Seicento.
È legata a Harry Potter?
Il primo libro della saga è intitolato "Harry Potter e la pietra filosofale" e riprende il simbolo alchemico in chiave fantasy.