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Chiaroudienza

La chiaroudienza è, nella parapsicologia e nella spiritualità contemporanea, la presunta capacità di percepire suoni o voci non udibili con i normali canali sensoriali. Insieme alla chiaroveggenza (vedere) e alla chiarosensibilità (sentire) fa parte delle facoltà classicamente attribuite ai sensitivi.

Tradizione

Riferimenti alla chiaroudienza si trovano nei testi mistici di molte tradizioni religiose: profeti delle religioni del libro che "odono" la voce divina, sciamani che parlano con gli spiriti, santi cristiani che ricevono "locuzioni" interiori. Nel XIX secolo lo spiritualismo americano e l Ottocento spiritista francese (Allan Kardec) hanno reso la capacità oggetto di interesse popolare.

Stato della ricerca

La chiaroudienza non è stata confermata da studi scientifici in doppio cieco. In psichiatria, "udire voci" senza stimolo esterno è classificato come allucinazione uditiva (sintomo presente in alcune condizioni come la schizofrenia). Distinguere fra esperienze mistiche, immaginazione e patologie richiede valutazione clinica specialistica.

FAQ

Sentire voci è sempre patologico?

No. Studi recenti mostrano che molte persone "non clinicamente disturbate" hanno esperienze occasionali di voci interne. Quando le voci causano sofferenza o compromettono il funzionamento è opportuno valutare con un professionista.

Esistono pratiche che la "sviluppano"?

Tradizioni esoteriche propongono meditazione, silenzio, preghiera. Da un punto di vista scientifico non esistono protocolli che generano capacità verificabile.

È legata alla schizofrenia?

Le allucinazioni uditive possono essere un sintomo. Va distinto da esperienze occasionali e benigne. In caso di dubbi, consulta un professionista.